Oggi sono passata davanti al bar dove lavora il mio barista preferito. Lui mi ha rivolto un sorriso più luminoso del solito, o forse ero solo abbagliata dalla sua bellezza, fatto sta che camminavo guardando nel vuoto davanti a me e mormorando: “Ma quanto sei figo…mamma mia quanto sei figo”, quando improvvisamente mi sono accorta che stavo fissando negli occhi uno sconosciuto che incedeva verso di me (detto fra noi nemmeno molto figo…) che mi guardava con uno sguardo fra l’estremamente gratificato e il “ci conosciamo?!?”. A quel punto, cercando di rimediare lo guardo con maggior presenza di spirito e gli dico: “No, no, non tu, non tu!!!”…
Conscia della mia figura di merda mi sono allontanata alla svelta, ridendo da sola come la solita matta che ormai tutta Bologna pensa che io sia!
Postato in: La matta sono io, Momenti topici






















Scusa, ma mi viene da pensare a quel poveretto che ha frainteso
non voglio immaginare cosa avrà pensato quando ti sei premurata di specificargli che non si trattava di lui, le tue storie mi fanno troppo ridere. looooooooooool
Ma infattiiiiiiiiiiiii…poveretto!è che mi è venuto da dirgli così, poi mi sono resa conto di quanto era stata brutta la scena…che ridere ti giuro!!!
“[...] come la solita matta che ormai tutta Bologna pensa che io sia!”
…..”pensaaa”????
@ Marco:
(E’ una linguaccia)
A questo punto potevi anche specificare a quel poveretto che non ce l’avevi con lui ma col barista del bar lì vicino, quello bello, entrare e mostrarglielo!!!
cosa dicevi ieri? “da quando ti conosco mi consolo un po’!”..
chi è quello che si consola qui?