Accarezzo i suoi capelli verdi
un po’ricci, un po’dritti.
Annuso il suo odore fresco
e ascolto la sua voce,
il suo respiro.
Guardo i suoi occhi azzurri screziati di giallo.
Io sono una viola d’amore
Io sono una viola d’amore,
le mie corde interne vibrano per simpatia
staccando tonalità
assai più basse e profonde.
L’erba voglio
Ho nostalgia del mare.
Mi sento inquieta.
Ho voglia di partire
ho paura di tornare e di
dover affrontare
tante cose
faticose e noiose.
Ho voglia di amare e di essere amata
ho bisogno di sentirmi ammirata.
Ho voglia di essere accarezzata
in tutto il corpo.
Ho voglia di esser baciata
in tutto il corpo.
Ho voglia di fare l’amore
e di provare
tanto piacere e nessun dolore.
Il cervello è spento
Il cervello è spento.
E anche il cuore a tratti sembra non farcela.
Bum.
Il filo dei miei pensieri
Seguo il filo dei miei pensieri
e in fondo ci sei tu
Incagliato.
Legato attorcigliato.
Raggomitolato nel mio gomitolo.
Sembra semplice
Giocando con Le Pietre e La Paglia.
L’odore del fiume e la vischiosa consistenza delle alghe sotto i piedi
e fra le dita dei piedi.
Le foglie si rispecchiano nell’acqua,
che si increspa intorno a me.
La mia pelle calda di sole entra a contatto con l’acqua quasi ghiacciata,
e penso
che più libera di così non potrei davvero essere
Giravolta
Scusa sei in giro?
Perché certi giorni
la solitudine
pesa sulla mia testa come chili e chili
e io
io non sono di quelle
che camminano a testa alta
senza far cadere i libri
i muscoli del mio collo sono fragili
e talvolta cedono.
E allora mi farebbe bene un po’ di vino
e un po’di compagnia.
La tua.
Agosto
Uh che tuffo al cuore.
Sono scema?
Forse esagerata, forse esagitata.
Forse solo vogliosa…
Di emozioni. E di palpitazioni.
Per una chiamata…
Sono proprio scalmanata
Vorrei perdermi
Vorrei perdermi.
Accendermi.
Bruciarmi, anche
Volo
Vorrei scoprire, approfondire.
Un desiderio un tempo famigliare:
il desiderio di vivere ed amare.
Di vivere forse attraverso l’amore
E di amare in modo vitale,
non morto o mortale.
Di amare tra prati e muri nuovi
sotto cieli nuovi.
Voglia di indossare una nuova pelle
dai colori cangianti
e sgargianti.
Di scoprire in me vastità inaspettate,
ma gioiose.
Notturno
Bologna di notte è il caos di mille voci
ma il fruscio, nel silenzio, delle scope degli spazzini
È il ticchettio dei tuoi piedi sul marmo
ed è il bisbiglio di una voce amica
È un sogno ad occhi aperti che svanisce
come bolle di sapone
ma senza malinconia
e si mischia al fiato
dischiuso dalle labbra piene di stupore
E sfiora le guance rosse dal gelo
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Volterò pagina. In questi mesi mi sembra di non fare altro. Queste pagine le rilegherò come la valigia di Pablo, con un po’ d’amore ed un po’ di rancore a tenerle insieme. Stacco i giorni dal calendario con un po’ di rabbia, con un po’ di sapida tristezza, e li butto nel cestino della carta straccia. Nell’attesa che qualcosa di fulgido e bruciante arrivi a scaldare la mia anima.
Per Nessuno
Intesso le parole che scrivo,
come per un incantesimo,
del ricordo di te.
Ti nascondo dietro la stanghetta di un’H
Un lettera muta.
Nascondo il tuo sguardo
la tua bocca
le tue mani
dietro ad un noi
dietro ad un che
E soprattutto nascondo i miei pensieri
li nascondo nella trama di questi appunti
li lascio scorrere come le parole
di un incantesimo protettivo
li cucio sulla pagina
E spero che restino lì
per non disturbarmi più
insieme a tante possibilità
che in fondo non erano possibili
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Se si usassero ancora i pennini
Avrebbe le mani sporche d’inchiostro
“Cosa scrivi?”
Ti prego dimmelo con gli occhi grandi
E verdi.
Mani belle
Grandi e forti
Sporche d’inchiostro
Io
Io sono passata, presente e futura
Io sono un mare-vita
in cui rinascere e fiorire
e sono sabbia secca
in cui arenarsi e marcire
Io sono bella e luminosa
come una stella di neve
Oppure buia e austera
come un’antica selva
Sarò vita per qualcuno
gioia
E sarò morte.
Senz’altro per me stessa
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Guardo me stessa vivere
e il silenzio del mondo nei miei confronti
mi rimbomba nelle orecchie
Interrompo i miei pensieri
per immergermi in dialoghi vischiosi
Vivo in parallelo
e cerco un legame
affinchè le mie linee non divergano
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Vorrei essere altrove
vorrei volare via
poter lasciar vagar la mente mia…
Dalla finestra
Mi arrampico sui tetti come un gatto
Mi nascondo dietro il fumo di un camino
Mi appendo ad un filo e di soppiatto
Spio in una finestra qui vicino
Vulnerabile
Con uno sguardo puoi vedere
fino al fondo del mio cuore
e con un battito di ciglia
mi puoi frantumare
Mi sento, in trasparenza,
come un sottile cristallo
come uno specchio incorniciato in metallo
I miei occhi non sanno celare
quello che solo il cuore dovrebbe raccontare






















incagliato.
legato attorcigliato.
raggomitolato nel mio gomito.
:-O
Ciao Violita! Ma le hai scritte tu? Davvero?? Che brava… sono belle.. Potresti scrivermene una su quel delizioso essere vivente che tu chiami CANE IMBALSAMATO? Lo so che le poesie non si comandano però se ti venisse l’ispirazione.. Baciti!
Ciao Cri!!!che bello che ci sei!ma non scrivere anonimo scrivi Cri o Panzerotta se preferisci…ih ih ih…vedrò cosa posso fare per la poesia sul cane peloso che tu chiami essere umano…100euri minimo per la prestazione, però!
Baciti tesorita.
anch’io scrivo poesie ogni tanto vuoi leggerle???
Ciao Peppe!!Benvenuto!Certo che verrò a leggere le tue poesie, con molto piacere!a presto